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CONTRAPPUNTO
Italia · 29.10.2026

Milano, la gip non convalida un fermo per istigazione: scontro tra Meloni e tribunale

Il coro regge a metà

«Vergognosa» non è un argomento: l'ordinanza si giudica sulle prove. Ma un giudice che firma appelli politici si toglie da solo l'immagine di imparzialità.

Redazione Contrappunto · aggiornato il 29.10.2026

La facciata in marmo bianco del Palazzo di Giustizia di Milano, con un tram giallo sulla strada
Il Palazzo di Giustizia di Milano, sede del tribunale, in una foto del febbraio 2020. Foto: Paolobon140, CC BY-SA 4.0
Di cosa parliamo

Il 24 ottobre la procura di Milano ha fermato un uomo che, secondo l'accusa, amministra la pagina Instagram e il gruppo Telegram «Movimento 17 ottobre», aperto dopo i disordini nel centro di Milano. La procura gli contesta l'istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e la violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche, per i messaggi pubblicati su quei canali. È un'accusa, non una condanna: l'indagato è innocente fino a sentenza definitiva e la sua difesa sostiene che non abbia commesso alcun reato. Il 28 ottobre la giudice che doveva controllare quel fermo non l'ha convalidato e l'uomo è uscito dal carcere. La decisione è diventata uno scontro tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il tribunale di Milano.

Vedi di più: 5 parole spiegate, cosa si racconta Cosa si racconta

Il racconto si divide in due. Per la presidente del Consiglio la scarcerazione è una decisione sbagliata; La Verità, riprendendo un deputato di Fratelli d'Italia, scrive che la giudice aveva firmato un appello su Gaza, dato che non abbiamo trovato altrove. Per i vertici del tribunale di Milano attaccare così una giudice per una sua decisione non è accettabile. [Il Messaggero] [La Verità] [Euronews] [Domani]

Gip
Giudice per le indagini preliminari: il giudice che, durante le indagini e prima di un eventuale processo, controlla le richieste della procura, per esempio su arresti e intercettazioni.
Fermo
Misura urgente con cui la procura priva una persona della libertà quando ci sono gravi indizi e il rischio che scappi, prima che un giudice si pronunci.
Convalida del fermo
Il controllo del giudice, entro pochi giorni, sul fermo deciso dalla procura. Se il giudice non lo convalida, il fermo cade e la persona, salvo altre misure, torna libera.
Aggravante di terrorismo
Circostanza che aumenta la pena quando un reato è commesso con finalità di terrorismo. Qui è un'accusa della procura, non un fatto accertato.
Istigazione a delinquere
Reato di chi incita pubblicamente altre persone a commettere reati. Qui è l'accusa della procura: tocca ai giudici dire se c'è stata.
In breve
  • A Milano la gip non ha convalidato il fermo di un uomo indagato per istigazione a delinquere, che è tornato libero.
  • Meloni ha definito la decisione «vergognosa»; i vertici del tribunale di Milano hanno respinto l'attacco alla giudice.
Il nostro punto

Il fermo è una misura d'urgenza: entro pochi giorni un giudice deve controllarlo. Qui toccava alla gip, la giudice delle indagini preliminari, e non l'ha convalidato. Resta un'accusa, non una condanna. [1] [2] [4]

Da lì è partito lo scontro. Euronews, Domani e La Verità riportano il video di Giorgia Meloni: «considero vergognosa la decisione della gip di Milano di non convalidare l'arresto». Domani e il Messaggero riportano la risposta dei vertici del tribunale, tra cui il presidente Fabio Roia: quelle dichiarazioni sono «irricevibili». La Verità aggiunge un dettaglio. Riprendendo il deputato Riccardo De Corato, scrive che la giudice ha firmato un appello dei giuristi per Gaza. Tra i giornali che abbiamo letto, lo scrive solo lei. [3] [4] [6] [7]

La domanda vera è una: quei messaggi bastano per tenere un uomo in carcere? Per la procura sì, per la gip no. Secondo l'ordinanza evocano la «disobbedienza civile» ma non incitano alla violenza: mancano i gravi indizi, che la legge richiede. Chi ha ragione lo diranno altri giudici, sulle prove. [2] [4] [7]

Poi c'è la firma. La Verità, riprendendo il deputato di FdI Riccardo De Corato, scrive che la giudice ha firmato l'«Appello dei giuristi per Gaza». Abbiamo controllato l'elenco originale: è vero. E l'appello non è una semplice petizione: chiede di leggere ogni giorno in aula, prima delle udienze, un testo sui crimini internazionali. Non risulta che lei l'abbia mai fatto. Firmare non è vietato. Ma il codice etico dei magistrati chiede di mantenere «una immagine di imparzialità». [6] [8] [9]

Il nostro giudizio: gli errori sono due. Meloni sbaglia, perché una decisione si contesta con un ricorso e con le prove, non chiamandola vergognosa; e il tribunale fa bene a difendere la sua giudice. Ma sbaglia anche chi giudica e firma appelli politici. Non rende di parte la sua ordinanza, che va letta per quello che dice. La fa però sembrare di parte, e un giudice che sembra di parte ha già perso metà della sua autorità. Il rispetto per la magistratura passa anche da qui: chi indossa la toga le sue battaglie le combatte fuori dall'aula, o non le firma.

La verifica punto per punto6 passaggi, 9 fonti

Qui sotto ogni cosa scritta sopra, una per una, con le fonti. Confermato: lo dice un documento originale o più fonti lette. Plausibile: lo riportano fonti serie, ma non abbiamo letto l'originale. Discordante: le fonti danno numeri diversi, e diciamo quali. Ipotesi e Opinione sono il nostro ragionamento, separato dai fatti.

Cosa dicono i fronti
La Verità: Mette al centro l'attacco di Meloni e la firma della gip sull'appello per Gaza, che riscontra sull'elenco dei firmatari. · articolo
Domani: Racconta la scarcerazione come l'ennesimo attacco del governo alla magistratura e dà spazio alla replica del tribunale. · articolo
Il Messaggero: Riporta le motivazioni dell'ordinanza, l'attacco di Meloni e la risposta dei vertici del tribunale. · articolo
Euronews: Riassume la decisione della gip, mancano i gravi indizi, e lo scontro politico che ne è seguito. · articolo

I fatti · la scarcerazione

Fatto · confermato

Il 28 ottobre la gip di Milano non ha convalidato il fermo dell'indagato, che è stato rimesso in libertà.

Fonti: [2] [4] [3]

Regge · l'ordinanza: niente incitamento alla violenza

Discordante · le fonti non concordano

Procura e giudice leggono gli stessi fatti in modo opposto. La procura accusa l'indagato di istigazione a delinquere con l'aggravante della finalità di terrorismo, per i messaggi sui canali che gli attribuisce. Per l'ordinanza della gip quei messaggi, oltre a evocare azioni di «disobbedienza civile», non incitano alla violenza: mancano i gravi indizi. Resta un'accusa: nessun giudice l'ha ancora accertata.

Fonti: [1] [2] [4] [7]

Lo scontro · insulti al posto delle prove

Discordante · le fonti non concordano

In un video Giorgia Meloni ha detto: «considero vergognosa la decisione della gip di Milano di non convalidare l'arresto». I vertici del tribunale di Milano, tra cui il presidente Fabio Roia, hanno risposto che quelle dichiarazioni politiche sono «irricevibili» e che gli attacchi alla persona della giudice vanno respinti.

Fonti: [3] [4] [7] [6]

Il punto debole · la firma della giudice

Fatto · confermato

Il deputato di FdI Riccardo De Corato attacca la gip perché ha firmato l'«Appello dei giuristi per Gaza». Il fatto è vero: il suo nome, con il Tribunale di Milano, è al numero 767 dell'elenco dei firmatari pubblicato dalla rivista Giustizia Insieme nel settembre 2025. L'appello chiede di leggere ogni giorno nelle aule d'udienza, prima di cominciare, il preambolo dello Statuto della Corte penale internazionale. Non risulta che la gip l'abbia mai letto in udienza.

Fonti: [8] [6] [7]
Fatto · confermato

Il codice etico dei magistrati, all'articolo 8, chiede al giudice di mantenere «una immagine di imparzialità e di indipendenza» e di evitare ciò che possa «appannarne l'immagine». Firmare un appello non è vietato: nessuna regola lo impedisce e nessuno ha aperto un procedimento.

Fonti: [9]

Il nostro ragionamento

Opinione · il contrappunto

Due errori, non uno. Meloni sbaglia: «vergognosa» non è un argomento, un'ordinanza si smonta con un ricorso e con le prove, e la procura può farlo. Ma sbaglia anche la giudice, prima di questo caso: chi giudica non dovrebbe firmare appelli su questioni politiche, tanto meno uno che porta una presa di posizione dentro le aule. Non rende sbagliata la sua decisione. Le toglie però la cosa che conta di più per un giudice: sembrare di nessuno. E così regala a chi la attacca l'argomento più comodo, quello che non entra nel merito.

Fonti9, tutte con il link
  1. Di cosa è accusato [nome omesso] (Il Post) · consultata il 29.10.2026
  2. '[nome omesso] non ha incitato alla violenza ma alla disobbedienza civile' (ANSA) · consultata il 29.10.2026
  3. [nome omesso] scarcerato a Milano: per la gip mancano gravi indizi, Meloni attacca la magistratura (Euronews) · consultata il 29.10.2026
  4. [nome omesso] torna libero. Meloni: «Vergognoso». Il tribunale: «Dichiarazioni politiche irricevibili» (Domani) · consultata il 29.10.2026
  5. [nome omesso] torna in libertà, scarcerato dal gip di Milano (Fanpage) · consultata il 29.10.2026
  6. [nome omesso] scarcerato, per la gip è innocuo. Ira Meloni: «Decisione vergognosa» (La Verità) · consultata il 29.10.2026
  7. [nome omesso] libero, Meloni: «Vergognosa decisione del gip di non convalidare arresto». Vertici tribunale Milano: «Critiche irricevibili» (Il Messaggero) · consultata il 29.10.2026
  8. Appello dei giuristi per Gaza, con l'elenco dei firmatari (aggiornamento al 24 settembre 2025) (Giustizia Insieme) · consultata il 29.10.2026
  9. Codice etico dei magistrati, articolo 8: l'indipendenza del magistrato (Associazione nazionale magistrati) · consultata il 29.10.2026

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