Israele, nessuno schieramento arriva a 61 seggi e lo spoglio non è finito
Il coro regge
Mancano centinaia di migliaia di schede e c'è già chi grida al furto. Prima si conta, poi si accusa.
Redazione Contrappunto · aggiornato il 29.10.2026
Israele ha votato per rinnovare la Knesset, il suo parlamento. I seggi sono 120 e si dividono tra le liste in proporzione ai voti. Per formare un governo serve una coalizione di almeno 61 deputati. Da una parte c'è il blocco del primo ministro Benjamin Netanyahu, guidato dal suo partito, il Likud. Dall'altra quello di Gadi Eisenkot, ex capo di stato maggiore dell'esercito israeliano. In mezzo i partiti arabi. Lo spoglio non è ancora chiuso.
Vedi di più: 6 parole spiegate, cosa si racconta
Cosa si raccontaIl Likud sostiene che i partiti arabi abbiano «rubato» le elezioni. Non ha mostrato prove pubbliche, e lo fa notare anche il Jerusalem Post, giornale israeliano di centro-destra. [The Jerusalem Post] [The Jerusalem Post]
- Knesset
- Il parlamento di Israele, una sola camera di 120 deputati. La maggioranza è 61.
- Likud
- Il partito di destra di Benjamin Netanyahu, il primo ministro uscente.
- Blocco
- L'insieme dei partiti che si presentano come alleati per formare il governo. Un blocco governa solo se la somma dei suoi seggi arriva a 61.
- Partiti arabi
- Le liste votate soprattutto dai cittadini arabi di Israele, cioè i palestinesi con cittadinanza israeliana.
- Schede in doppia busta
- I voti di chi non vota nel proprio seggio: soldati, diplomatici, ricoverati in ospedale, detenuti, chi lavora ai seggi. La scheda va in una busta chiusa dentro una seconda busta con i dati dell'elettore. Si contano a parte, dopo le altre, quando i dati sono stati controllati.
- Gadi Eisenkot
- Ex capo di stato maggiore dell'esercito israeliano, poi in politica. In queste elezioni guida lo schieramento che sfida Netanyahu.
- Nessuno dei due schieramenti ha i 61 seggi che servono per governare: né quello di Netanyahu né quello di Eisenkot.
- I partiti arabi arrivano a 19 seggi, il loro massimo. Restano da contare tra 430 e 650 mila schede in doppia busta, secondo le fonti.
Contate le schede ordinarie, circa l'86% dei voti, nessuno arriva ai 61 seggi che servono per governare: 53 al blocco di Benjamin Netanyahu, 48 a quello di Gadi Eisenkot. I partiti arabi fanno 19, il loro record. [3] [5] [6] [1]
Lo spoglio però non è finito. Mancano le schede in doppia busta: i voti di soldati, diplomatici, ricoverati, che si contano dopo. Quante siano, le testate non concordano: 430-480 mila per la Commissione elettorale citata da Domani, oltre 500 mila per Al Jazeera, circa 650 mila per Il Messaggero. Possono ancora spostare i seggi. [5] [3] [6]
Intanto il Likud, il partito di Netanyahu, ha già deciso com'è andata: «Le elezioni sono state rubate da partiti arabi», riporta Domani. Annuncia centinaia di testimonianze e prove per polizia, Shin Bet e Commissione elettorale. Ma finora non ne ha resa pubblica nessuna. Lo scrive il Jerusalem Post, giornale israeliano di centro-destra. [5] [2] [3]
Cosa regge? I numeri delle schede ordinarie: le fonti concordano. Cosa no? Il furto, finché resta senza prove. E nemmeno la somma facile. Eisenkot più i partiti arabi fa 67, sopra 61. Ma i seggi si sommano solo se i partiti accettano di governare insieme, e Al Jazeera spiega perché i partiti arabi potrebbero non essere decisivi. [4] [3]
Chi ci guadagna? Per ora nessuno: Netanyahu è in testa ma non governa, Eisenkot ha una maggioranza solo sulla carta. Chi rischia di pagare sono gli elettori arabi: hanno portato i loro partiti al record, e ora quei partiti sono accusati di aver rubato il voto. [1] [2] [4]
Il nostro giudizio è semplice. Mancano ancora centinaia di migliaia di schede e c'è già chi parla di voto rubato. Se hai le prove, mostrale. Se non le hai, aspetta che finiscano di contare. [5] [2]
La verifica punto per punto6 passaggi, 6 fonti
Qui sotto ogni cosa scritta sopra, una per una, con le fonti. Confermato: lo dice un documento originale o più fonti lette. Plausibile: lo riportano fonti serie, ma non abbiamo letto l'originale. Discordante: le fonti danno numeri diversi, e diciamo quali. Ipotesi e Opinione sono il nostro ragionamento, separato dai fatti.
I numeri · nessuno arriva a 61
Contate tutte le schede ordinarie, circa l'86% dei voti, nessuno ha vinto: né il blocco di Netanyahu né quello di Eisenkot arriva ai 61 seggi necessari per governare.
I seggi sono provvisori e sono cambiati da un conteggio all'altro. L'ultimo dà 53 seggi al blocco di Netanyahu e 48 a quello di Eisenkot. I partiti arabi arrivano a 19, il loro record.
Lo spoglio non è finito
Restano le schede in doppia busta, che possono ancora spostare i seggi. Quante siano, le fonti non concordano: 430-480 mila per la Commissione elettorale citata da Domani, oltre 500 mila per Al Jazeera, circa 650 mila per Il Messaggero. Sono stime di momenti diversi dello spoglio.
Il Likud · un'accusa senza prove
Il Likud accusa: «le elezioni sono state rubate da partiti arabi», e annuncia centinaia di testimonianze e prove per polizia, Shin Bet e Commissione elettorale. È l'affermazione di un partito: il Jerusalem Post nota che le accuse non sono verificate e che nessuna prova è stata resa pubblica.
Eisenkot · la maggioranza solo sulla carta
Sulla carta Eisenkot più i partiti arabi supera 61. Ma i seggi si sommano solo se i partiti accettano di governare insieme, e Al Jazeera spiega perché i partiti arabi potrebbero non essere decisivi.
Ragionamento: La somma è aritmetica (48 più 19 fa 67). Che non basti lo sostiene l'analisi di Al Jazeera sulle possibili alleanze di Eisenkot; quanto pesi dipende da scelte dei partiti non ancora fatte e dalle schede in doppia busta non ancora contate.
Il nostro punto · prima si conta
Mancano ancora centinaia di migliaia di schede e c'è già chi parla di voto rubato. Se hai le prove, mostrale. Se non le hai, aspetta che finiscano di contare.
Fonti6, tutte con il link
- Israel election results: Netanyahu bloc wins 53 seats, opposition holds 48, Arab parties skyrocket (The Jerusalem Post) · consultata il 29.10.2026
- Netanyahu's Likud alleges Arab parties 'stole' Israeli election, demands investigation (The Jerusalem Post) · consultata il 29.10.2026
- No clear winner in Israel election with nearly 90 percent of votes counted (Al Jazeera) · consultata il 29.10.2026
- Why Arab parties may not be the ‘kingmakers’ in this Israeli election (Al Jazeera) · consultata il 29.10.2026
- Israele diviso, il blocco di Netanyahu in testa ma senza maggioranza (Domani) · consultata il 29.10.2026
- Elezioni Israele, spoglio finito: al blocco Netanyahu 53 seggi, Eisenkot si ferma a 48. Non c'è la maggioranza. Trump si intesta il risultato di Bibi: «Tutto merito mio» (Il Messaggero) · consultata il 29.10.2026